Domenica, 15 Aprile 2018

Ali sul Mediterraneo. I giovani di intercultura hanno visitato San Pietro Maida

Dopo la visita a Catanzaro e alle istituzioni regionali nella Cittadella di Germaneto i giovani provenienti da tutto il mondo: Nuova Zelanda, Bolivia, Tailandia, Cina, Islanda, Cile, Indonesia, Malesia, Italia, Germania, Stati Uniti d’America hanno visitato San Pietro a Maida.


Presenti nella giornata i responsabili e i volontari di AFS Intecultura Ornella Molinaro, Cinzia Emanuela De Luca, Gianna Richichi ed Angela Palmieri. Il gruppo ha visitato San Pietro a Maida la “Città dell’Olio di oliva” guidati dal prof. Nico Serratore che ha illustrato i punti turistici più importanti e le eccellenze del territorio soffermandosi su una delle eccellenza maggiori: gli uliveti secolari e il premiato olio extravergine di oliva di varietà carolea. Infatti, San Pietro a Maida, risulta a livello nazionale fra i primi comuni con la più alta densità di uliveti (800 ettari) e la più alta percentuale di suolo comunale dedicato alle piante d’ulivo con la presenza di molti frantoi.
In questa occasione i giovani hanno visitato il frantoio della famiglia Greco e degustato l’eccellente olio IGP sampietrese. La collaborazione con Intercultura rientra nel programma di Ali sul Mediterraneo Libri & Cultura Festival per l’attività “Il mondo nel Sud, il Sud nel mondo” ma anche per i temi assegnati al concorso di arte e scrittura creativa di quest’anno: “La mia Calabria in rima” e “Il mio territorio fra paesaggi e agricoltura”. I giovani di intercultura hanno così sperimentato in maniera originale la filosofia di Ali sul Mediterraneo degustando un pezzo di Calabria. I giovani studenti internazionali sono in Calabria per conoscere la cultura e le eccellenze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Oltre a San Pietro a Maida e Catanzaro il gruppo visiterà nei prossimi giorni Soriano Calabro , Pizzo, Tropea e Lamezia Terme.
Nico Serratore ha sottolineato come i Comuni di Monte Contessa siano ricchi di paesaggi naturali e infiniti punti panoramici. Con infrastrutture e servizi adeguati a partire da segnaletica, alloggi, spazi per lo studio e decoro urbano, potrebbero far decollare l’area attuando e promuovendo un turismo didattico e sostenibile di alta qualità. Ma per avviare un turismo duraturo ci deve essere un cambio di mentalità, una mentalità turistica che può realizzarsi attraverso convegni e workshop capaci di sensibilizzare le comunità coinvolte. Ripartire avendo chiari due punti fondamentali: il vicino aeroporto e 9 milioni di turisti che l’anno scorso si sono innamorati della Calabria. Dati che fanno ben sperare. Infatti l’associazione Aliante Mediterraneo in collaborazione con Legambiente ha già creato un progetto di vacanze-studio “Calabria Dolce Vita” capace di colmare alcuni servizi carenti. La collaborazione tra Ali sul Mediterraneo e Afs intercultura nasce per dare maggiore spinta a tutto un percorso culturale in atto.M.S.