Politica

REGGIO CALABRIA. Lavoratori migranti stagionali, donne, bambini, amministratori, sindacalisti: in tanti hanno partecipato, a Reggio Calabria, alla manifestazione indetta dall'Unione sindacale di base per chiedere giustizia per l'omicidio di Soumaila Sacko, il bracciante del Mali ucciso con una fucilata lo scorso 2 giugno all'interno di una fabbrica dismessa mentre recuperava alcune lamiere per costruire un riparo all'interno della baraccopoli di San Ferdinando.

Nasce il Laboratorio di idee, aperto a tutti i segmenti della società, con al centro temi strategici come infrastrutture (in primis la nuova aerostazione lametina) sanità, turismo e fondi europei. A lanciare l’iniziativa, nell’incontro informale in un hotel alle porte della città, alla presenza del parlamentare cosentino, è l’avv. Luigi Muraca che spiega: «Il Governo Lega - 5 Stelle, tra ministri, viceministri, sottosegretari e vertici delle Commissioni parlamentari, circa 80 posti, non ha nominato un calabrese, nonostante annoveri nella nostra Regione i 2/3 dei Parlamentari (20 su 30).

CATANZARO. L'Università di Essex ha conferito alla calabrese Anna Sergi il "Research Impact Award 2018" per la "ricerca sociale ed economica ad alto impatto sulla comunità", categoria giovani ricercatori, sponsorizzato dal "Research Council" del Regno Unito.

«È l'ennesima presa per i fondelli da parte degli accoliti del governatore Oliverio la graduatoria, appena pubblicata, per formazione all'impresa finanziata dalla Regione Calabria e destinata a 230 residenti nel Comune di San Giovanni in Fiore».

LAMEZIA TERME. "Non sono assolutamente d'accordo con la rimozione dei limiti dell'uso del contante. Fosse per me, anzi, lo farei sparire". Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, in relazione a quanto sostenuto dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che si é detto contrario a qualsiasi limite per la spesa in denaro contante.

LAMEZIA. E’ un segnale forte, di grande importanza quello che le istituzioni giudiziarie e le forze dell’ordine stanno dando in queste ore con l’esecuzione di svariate misure cautelari emesse , a quanto è dato finora sapere, nei confronti di soggetti operanti nel campo nomadi di Scordovillo che si sarebbero macchiati di odiosi reati ambientali e contro il patrimonio. 

Ci sono voluti otto anni ma alla fine ci sono riusciti: finalmente la magistratura e le forze dell’ordine hanno certificato l’inazione delle diverse amministrazioni che si sono succedute al governo della città, intervenendo per ristabilire un minimo di legalità nel campo rom di Scordovillo.

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