Politica

Il Comitato Lamezia 4 gennaio 2018 ha appreso con rammarico e viva preoccupazione la notizia dello scioglimento del Consiglio Comunale e fa proprio il comprensibile sconcerto della Comunità cittadina.
Il Comitato è composto da privati cittadini dei più diversi orientamenti politici, i quali sono però animati da un unico scopo: quello di risvegliare l’orgoglio lametino organizzando le manifestazioni per celebrare l’anniversario di un evento che, seppure offuscato da vicende che hanno travagliato la vita della Città in questi cinquantanni, è pur sempre importante e degno di essere ricordato.

E’ in programma per oggi, 25 novembre, l'assemblea territoriale di Sinistra Italiana che si terrà al Grand Hotel Lamezia, promossa insieme a Mdp-Articolo1 e Possibile, in vista dell'assemblea di Roma del 3 dicembre.

LAMEZIA. Si è dimesso il presidente della Lamezia Multiservizi Gianfranco Luzzo. Di seguito la nota stampa con cui ha reso noto le sue dimissioni: “Sopravvenuti impegni di carattere personale non mi consentono di continuare ad assolvere all’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Lamezia Multiservizi S.p.A e, conseguentemente, rassegno con effetto immediato, le mie dimissioni dalle cariche.

“Lo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia Terme ha destato profonda amarezza e scoraggiamento tra i cittadini. Resto in attesa di conoscere, in maniera articolata, le motivazioni che hanno spinto il Ministero dell’Interno a prendere tale decisione. Esprimerò le mie considerazioni nelle opportune sedi istituzionali”. Lo afferma l’onorevole Giuseppe Galati.

LAMEZIA. Quando un'amministrazione comunale viene sciolta per infiltrazione mafiosa significa che le scelte di governo del territorio non sono state libere, democratiche e nell'interesse collettivo, significa che i mafiosi hanno deciso atti pubblici importanti e i cittadini onesti sono stati le prime vittime di un sistema illegale e colluso. La decisione del Consiglio dei Ministri impone riflessioni sulle azioni di tanti, ma non di tutti. Occorre chiarezza sulle responsabilità dell'amministrazione, ma occorre anche una politica che abbia davvero a cuore il bene comune, senza dimenticare che la politica, per essere migliore, ha bisogno della responsabilità e dell’impegno di ciascuno di noi, di cittadini, amministratori che credono e vogliono una politica sana.

LAMEZIA. Sono stati nominati i commissari prefettizi che guideranno la città di Lamezia, la cui amministrazione e il cui consiglio comunale, sono decaduti in seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose dell’ente. A guidare la città per i prossimi 12 o 18 mesi saranno Francesco Alecci (già prefetto a L’Aquila dal 2012 al 2016), il viceprefetto Maria Grazia Colosimo e la dirigente di quarta fascia Desireè D’Ovidio.

Lo scioglimento di cinque comuni calabresi per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata, deciso nel consiglio dei ministri di ieri, segna un altro tristissimo primato per la nostre Regione e una pagina buia per la democrazia in Calabria. Tra le amministrazioni colpite, due centri che rappresentano punti strategici per lo sviluppo di questa Regione, per le loro particolari posizioni geografiche, come Lamezia Terme e Cassano. Nel caso di Lamezia Terme, siamo al terzo scioglimento in meno di trent'anni, prima città italiana con più di cinquantamila abitanti ad essere per tre volte destinataria di un provvedimento di scioglimento. 

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